martedì 29 maggio 2018

Un guanto per domarli e nell'oscurità incatenarli...(i peli)

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L'estate è alle porte. Avvertite anche voi una certa ansia nell'aria?
 Non so se gli uomini ci hanno mai fatto caso ma proprio nel periodo che precede giugno noi donne siamo stranamente frenetiche e nervose. Be' certo, sarà perché dopo un inverno trascorso a far crescere i peli come fossero nostri figli e a rimpinzarci come lottatori di Sumo, ci rendiamo conto che è quasi ora di spogliarci mostrando al mondo tutti i nostri difetti. (Che poi il mondo non ci calcola per niente è un altro paio di maniche.)
Ad ogni modo c'è un problema, soprattutto per quanto riguarda i peli, che immagino accomuni molte ragazze e cioè quello dei famosi peli che crescono sotto pelle impedendo a qualsiasi silk épil, cera bollente e ruspa di eliminarli. Purtroppo, quando si ricorre ai metodi sopracitati è frequente che il pelo, essendosi indebolito, non sia abbastanza resistente da "bucare" il sottile strato di cute che lo sovrasta e quindi cresce sotto pelle, costringendoci a ricorrere a metodi poco ortodossi per eliminarlo. Ma quali sono i metodi "ortodossi" invece? Esistono?
Certo che sì!
Ci sono un paio di cosette che ho scoperto di recente che aiutano davvero e sono il guanto di crine e la spazzola a secco (che somiglia alla spazzola da barba per uomini o a quelle che si usano per spazzolare i cavalli).
Questi metodi funzionano? Decisamente!
Partiamo dal conosciutissimo guanto di crine, quello che si può trovare tranquillamente anche al supermercato e che può aiutarci davvero molto a stanare quei maledetti peli.
Vi dirò che se usato con costanza, quando siete sotto la doccia, funziona davvero! Basta strofinare (senza troppa forza, mi raccomando) il guanto sulla pelle (fatelo sulle gambe e le cosce ma evitate zone troppo delicate) e non solo rimuoverete un enorme strato di cellule morte, ma andrete ad assottigliare la pelle in maniera da far sì che il pelo, quando cresce, la buchi e non vi resti al di sotto.
Io l'ho usato e mi sono trovata bene... però, c'è un però, se siete un po' come me e cioè "le tipe degli eccessi", mi sento di consigliarvi qualcosa di ancor più innovativo e vantaggioso: la spazzola a secco, anche chiamata "dry brush". E' una spazzola che somiglia a quelle usate per spazzolare i cavalli, ha il manico in legno e le setole in fibra di cactus. Dicevo appunto, se siete come me e cioè passate da docce/bagni che durano ore, magari con delle candele accese, in cui avete tutto il tempo per esfoliare con il famoso guanto, a docce lampo in cui rischiate di lavarvi il corpo con lo shampoo tanta è la fretta, allora la spazzola è super consigliata!
La cosa positiva è che potete usarla all'asciutto e quindi senza per forza dovervi bagnare. Andrebbe fatta tutti i giorni, ma anche a giorni alterni può andar bene, l'importante è spazzolare con movimenti circolari, decisi ma allo stesso tempo delicati e vedrete la pelle esfoliarsi ed assottigliarsi. Naturalmente vi consiglio di non essere troppo aggressive con queste spazzolate e di non starci troppo tempo, massimo sei, sette minuti per gamba; lo dico per esperienza personale perché inizialmente, spinta dalla foga arrivai al punto che mi bruciavano le gambe (ecco gli eccessi, appunto).
Insomma questi due semplici e spartani oggetti possono essere davvero validi per rimuovere i peli incarniti ma anche per eliminare la pelle morta, rigenerare ed ossigenare i tessuti, molte persone infatti li utilizzano anche come fonte di massaggio per stimolare la circolazione.
Basta spendere un po' di tempo in più sotto la doccia o anche a secco per avere tutti i peli a portata di ceretta o silk épil alla prossima depilata!
Conoscete altri metodi? Sono curiosa di sapere come vi state preparando all'estate, se siete tipe da ultimo minuto o persone serie e costanti (esistono davvero?) e come state affrontando questo momento che precede la prova costume e il primo bagno (dopo quello di lacrime ovviamente)!



mercoledì 16 maggio 2018

Tè verde: tra benefici e sacrifici!

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Il tè verde, miracolo della natura, rimedio a qualunque problema ed elisir di lunga vita.
Il tè verde è l'esempio più pregnante di quanto una cosa più fa bene e più fa schifo. Perché, non prendiamoci in giro, sappiamo bene che con quelle facce sorridenti nelle foto accompagnate dagli hashtag "detox, good and healthy", stiamo spudoratamente mentendo a noi stesse e, se non fosse per la promessa e la speranza che quel brodo dal sapore di piatti sporchi dreni davvero qualcosa, a quest'ora ne avremmo bruciato tutte le piantagioni.
Purtroppo per noi, questo famosissimo tè contiene tanti di quegli antiossidanti da poterci far ringiovanire fino a diventare bambine (ma magari!).
Gli antiossidanti in questione si chiamano polifenoli e sono davvero efficienti nel contrastare i famosi "radicali liberi", che altro non sono che delle molecole con un elettrone spaiato, molto reattive, che contribuiscono al danneggiamento delle cellule e quindi all'invecchiamento.
Sempre grazie ai suoi antiossidanti, questa bevanda è in grado di migliorare la circolazione sanguigna regolando anche la pressione arteriosa, è quindi molto utile per "combattere" la cellulite dato che agisce appunto stimolando la circolazione generale, in più ha un effetto "drenante" per i liquidi in eccesso.
Per chi soffre di colesterolo alto inoltre, può essere considerato un ottimo alleato per la prevenzione di diverse complicanze poiché impedisce l'ossidazione delle famose LDL e quindi previene l'aterosclerosi.
Ma veniamo al punto fondamentale: è vero che questo benedetto tè brucia i grassi?
Mi dispiace deludervi, ma l'unica cosa che BRUCIA i grassi ce l'avete in soffitta/cantina/stanza deposito o nella palestra sotto casa si chiama tapis roulant, o anche una bella corsa al parco...
in realtà il tè verde è spesso accostato alla parola "dimagrire" perché al massimo riduce l'assorbimento di grassi, il che è ben diverso, ma resta comunque un ottimo vantaggio perché può fare da supporto per una dieta dimagrante.
Cosa molto importante invece è che, seppur non ci fa dimagrire nel senso stretto del termine, sicuramente contribuisce ad accelerare il metabolismo per cui, se siete tra coloro che hanno una tendenza ad ingrassare pur non mangiando moltissimo, potreste trovare in questo tè un prezioso alleato.
Molti studi affermano inoltre che il consumo frequente di tè verde aiuta a rinforzare unghie e capelli e soprattutto a remineralizzare l'osso, è quindi consigliato alle donne in menopausa per contrastare l'osteoporosi.
Aiuta certamente a migliorare la digestione e riduce l'infiammazione intestinale, perfetto quindi per chi soffre di colite o irritazioni frequenti dell'intestino.
E non è finita qui, come se non bastasse tutto il resto, rafforza anche il sistema immunitario e protegge il fegato dai danni dei radicali liberi (e dai famosi "shottini" che gli accolliamo spesso), migliora il funzionamento dei reni e grazie a delle sostanze che contiene chiamate catechine, difende la pelle dai raggi UV e quindi da seri danni alle cellule nonché dall'invecchiamento.
Insomma... la buona notizia è che il tè verde è straordinariamente vantaggioso per il nostro organismo, quella cattiva è che il suo sapore non è dei migliori, soprattutto se bevuto amaro.
Chi non lo ha mai provato penserà che sto parlando veramente di un qualcosa di terribile da bere ma non spaventatevi, magari sono io che esagero (magari...).
Un'osservazione curiosa però che ho fatto ritrovandomi a parlare con amiche e amici in questi anni (di consumo sfrenato di tè verde) è che alle ragazze, che magari ne hanno più bisogno, non piace per niente, i maschi invece lo adorano!!!
Non avete idea di quante volte li ho visti sorseggiarlo come se stessero bevendo uno Spritz mentre dentro morivo d'invidia!
"Ma dai, non essere esagerata, per me è buonissimo!" (queste le parole di uomini che hanno seriamente rischiato la vita o il linciaggio da parte di diverse ragazze).
E voi? Cosa ne pensate? Lo bevete volentieri? Lo riempite di miele per cercare di renderlo più accettabile o fate prevalere il vostro spirito di sacrificio? Ve ne fregate e in questo momento state leggendo questo post mentre mangiate patatine e birra? In quest'ultimo caso...avete la mia stima!





sabato 12 maggio 2018

Perché una maschera può salvarci la pelle (letteralmente!)

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Maschere...ne esistono così tante che un'enciclopedia non basterebbe.
Ma perché farle? Perché renderci ridicolmente stravaganti agli occhi di chi (per sua sfortuna) ci incontra in giro per casa proprio in quel fatidico quarto d'ora?
Se paragoniamo il nostro viso ad un ambiente della casa, ad esempio la nostra camera da letto, possiamo dire che quello che noi facciamo tutti i giorni (detergere, usare un tonico, mettere la crema) corrisponde un po' a quello che facciamo quando rassettiamo quotidianamente la nostra stanza (spazzare, spolverare, riordinare). Tuttavia la nostra pelle, come la nostra camera, ha bisogno di tanto in tanto della cosiddetta "pulizia di primavera", avete presente? Spostare tutti i mobili, lavare a fondo in ogni angolo, buttare via tutto ciò che non ci serve più.
La maschera serve proprio a questo: pulire in profondità, disintossicare e nutrire la nostra pelle.
Naturalmente ognuno ha le sue esigenze, se ho una cute grassa non potrò mai fare una maschera alle mandorle o burro di Karitè (a meno che non voglia somigliare ad un parquet appena lucidato con la cera).
Un elemento che ho davvero amato e apprezzato come ingrediente base per le maschere è l'argilla, la quale, udite udite, è stato il primo rimedio di bellezza della storia! Esiste ed è utilizzata da sempre, scoperta magari da una "Cristoforo Colombo" della beauty routine che non smetteremo mai di ringraziare!
Per quanto mi riguarda, avendo una pelle mista-grassa, ho provato diverse maschere adatte a me e quelle che uso attualmente sono queste.

 La più grande (ben 400 grammi!) è all'argilla verde: la classica maschera per la pelle grassa, in pratica sfrutta il potere di assorbimento dell'argilla per liberare la pelle dalle impurità e dalle tossine, è anche antibatterica e può essere utilizzata contro la cellulite poiché è decongestionante e aiuta a drenare i liquidi in eccesso. Tutto questo grazie ai minerali che contiene e cioè ferro e rame, che infatti le fanno assumere il caratteristico colore verde. Vi dico che è veramente ottima, se ne trovano tantissime in giro, c'è chi addirittura vende l'argilla verde essiccata in dei sacchetti che voi stessi mescolerete poi con l'acqua. Sicuramente migliora l'aspetto della pelle, la disinfetta e rende l'incarnato più uniforme (per pulire a fondo i pori potreste anche stenderla sul viso con un pennello). L'unico appunto che vorrei fare è che non va usata troppo spesso perché potrebbe portare ad un effetto "rebound" e cioè una sorta di effetto rimbalzo in cui una pelle normalmente grassa, essendo così a fondo depurata e quasi addirittura "essiccata", potrebbe rispondere iperproducendo sebo per una sorta di meccanismo difensivo e quindi diventare grassissima.
Inutile dirvi che mi è successo, non appena la comprai, presa dal delirio e dalla speranza di trasformare il mio viso nel deserto del Sahara, la facevo una volta a settimana e vi lascio immaginare la pelle come abbia reagito... è importante quindi la frequenza, essendo una maschera molto forte andrebbe fatta una volta al mese, se proprio siete impazienti anche ogni venti giorni ma non di meno.
La seconda maschera in foto è invece molto più delicata e quindi potrebbe tranquillamente essere fatta una volta a settimana. Contiene argilla rosa e Aloe vera, perfetta quindi anche per le pelli meno grasse e più delicate, l'argilla rosa infatti rallenta l'invecchiamento della pelle perché è ricca di antiossidanti, stimola inoltre la rigenerazione delle cellule e quindi aiuta a schiarire le macchie, l'Aloe vera invece sappiamo tutti che ha effetti idratanti ed è perfetta per lenire i rossori delle pelli sensibili.
A seconda delle vostre esigenze potrete scegliere tra le miriadi di maschere che vi propongono in giro ma ricordate sempre di non esagerare con quelle troppo aggressive e di studiarne sempre gli ingredienti per prendere quella che più si adatti a voi!
I miei esperimenti con le maschere non sono certo finiti qui, ho intenzione di parlarvi di altre esperienze che ho fatto (anche con quelle fatte in casa) ma credo di essere stata già troppo logorroica in questo post.
Ricordate solo che l'argilla (verde, rosa, bianca) ha proprietà sorprendenti, ma solo utilizzandola con cura potrete "plasmare" la pelle a vostro piacimento!


martedì 8 maggio 2018

Burri per le labbra: una vera salvezza!

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Il burrocacao... vi siete mai chiesti che cos'è veramente questo famoso "burro"? Io personalmente da piccola ero curiosa e l'ho assaggiato (non solo una volta), ma questa è un'altra storia.
A cosa serve lo sappiamo tutti: idrata le labbra, le protegge dal freddo e dagli agenti esterni aggressivi, questo perché la pelle delle labbra è molto più sottile rispetto a quella del viso ragion per cui è più sensibile a tutti quelli che possono essere degli insulti dannosi, primo fra tutti, appunto, il freddo. Non dimentichiamo però che anche il sole può danneggiare le nostre labbra, soprattutto in estate, quando trascorriamo intere giornate al mare tra sole e salsedine. A questo proposito infatti penso che sappiate che esistono tanti stick che proteggono dai raggi UV (cosa importantissima se non volete ritrovarvi con le labbra secche, irritate e piene di rughette).
Il famoso e conosciutissimo burrocacao non è altro che un grasso estratto dai semi di cacao (questo forse spiega il perché da bambina l'ho usato come spuntino) e contiene moltissimi antiossidanti, in realtà negli ultimi tempi ci sono tanti balsami per le labbra in giro e il burro di cacao, che ne era un tempo l'ingrediente principale, spesso viene sostituito con altri ingredienti o combinato ad altri oli o cere che aiutano ad ammorbidire ancor di più le labbra.
Un tempo, molto lontano ormai (per fortuna), l'unico balsamo per le labbra che conoscevo e compravo era il famoso "Labello", carino lui: colorato, profumato, costa poco, cosa si può volere di più? Adesso vi rispondo che si può volere veramente tanto, ma tanto di più! A cominciare da qualcosa che non sia un concentrato di derivati del petrolio, perché è questo che mi spalmavo sulle labbra, ignara e felice. L'ingrediente principale è infatti la cera microcristallina, che è appunto un derivato del petrolio, l'effetto era quindi "momentaneo", magari si poteva creare una sorta di patina grassa sulle labbra apparentemente protettiva ma la verità è che non nutriva le labbra nè le proteggeva realmente.
Dopo averlo abbandonato definitivamente ne ho provati vari, questi sono quelli che ho amato di più.

Il mio preferito in assoluto e quello che consiglio in maniera più spassionata è quello centrale che vedete in foto: il Burt's Bees al miele, è meraviglioso, ha un profumo fantastico e nutre profondamente le labbra, basta applicarlo poche volte al giorno poiché resta a lungo e non svanisce subito. Contiene ingredienti fantastici e di alta qualità come la cera d'api (di cui è fatto per la maggior parte) che è veramente una sostanza miracolosa perché oltre ad avere proprietà emollienti e idratanti, ha anche proprietà "filmanti" e cioè crea una pellicola protettiva che protegge la superficie su cui viene applicata e ne impedisce la disidratazione, è inoltre ricca di vitamina A ed è un antibatterico naturale. Credo che sia davvero la carta vincente per la preparazione di questo balsamo labbra che contiene anche olio di cocco, olio di semi e olio di rosmarino nonché, naturalmente, il miele che dà veramente profumo delizioso. Il burrocacao sulla sinistra è sempre della stessa linea ma ha ingredienti un po' diversi, odora di cocco e pera (sublime, stavo quasi per assaggiarlo, di nuovo) solo che ha una quantità minore di cera d'api e maggiore di altri oli come quello di semi, quello di cocco e di karité, tutti ottimi emollienti ma io preferisco quello al miele poiché l'effetto dura più a lungo e l'idratazione è più intensa.
Passiamo all'ultimo, che sto usando attualmente, quello ai quattro burri, che sono i suoi ingredienti principali:
-Burro di Karité, ottimo per ammorbidire la pelle
-Burro di Cacao
-Burro di Mango che ha azione antinfiammatoria e protegge dai raggi solari
-Burro di Illipe che idrata la pelle screpolata e attenua le scottature
Sono tutti ottimi burri e combinati tra loro agiscono in maniera eccellente, l'unica pecca di questo "Nutri labbra" è che non dura a lungo come il Burt's Bees al miele, la cui cera d'api credo davvero sia un ingrediente insuperabile.
E voi? Quale stick preferite? Siete tra quelle che fanno seccare le labbra ignare di tutto oppure tra quelle che alla prima pellicina fuori posto impazziscono?
Non sottovalutate mai l'idratazione poiché una pelle morbida e liscia è la base migliore per un rossetto e chissà...magari l'apprezzerà anche il vostro lui perché, che voi vogliate baciarlo o mandarlo a quel paese, almeno lo farete con delle labbra perfette!

domenica 6 maggio 2018

Come creare oli profumati e vivere felici

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Tutto è cominciato qualche settimana fa, quando una mia amica (che purtroppo conosce bene i miei punti deboli) mi ha scritto chiedendomi se mi servisse qualche olio essenziale poiché aveva intenzione di acquistarne alcuni su di un sito. Inizialmente la lucidità ha prevalso e mi sono detta "Hai mobili e cassetti del bagno stracolmi di prodotti, usali, consumali e poi passerai oltre" ma naturalmente, come tutte le vocine della coscienza che si rispettino, anche la mia è stata prontamente ignorata non appena ho visitato il sito. Vi posterei lo screen della nostra conversazione Whatsapp in cui al messaggio "Purtroppo credo che non mi serva nulla, ho già troppe cose al momento" seguono almeno cinque o sei foto in cui le mostro i prodotti che deve ordinare per me...
Poiché non avevo mai comprato oli essenziali, la cosa mi ha incuriosita ancora di più perché negli ultimi tempi ero alla ricerca di un olio per il corpo che non fosse il solito olio di cocco o di mandorle dolci. Cercando e ricercando sul sito alla fine (e a malincuore) ne ho scelti "solo" quattro (tutta colpa della famosa vocina).


Eccoli in tutto il loro splendore! Partiamo innanzitutto dal fatto che gli oli essenziali non sono dei normali oli ma sono altamente concentrati, queste boccette che vedete in foto infatti sono tutte da 10 ml tranne la più grande che è di 30 ml. Non vanno mai utilizzati da soli proprio perché sono stracolmi di essenza, anzi, sono la vera essenza della pianta dalla quale vengono ottenuti (in genere per spremitura o distillazione). Proprio perché sono così concentrati e ricchissimi di principi attivi (provate ad odorare una boccetta da vicino e non svenire) devono essere aggiunti ad un olio vettore, si può utilizzare l'olio di oliva, quello di mandorle o di nocciole, l'olio di jojoba, di cocco, di macadamia... insomma tutti quegli oli vegetali che possono essere facilmente spalmati sul corpo. Bisogna aggiungere all'olio vettore poche gocce di olio essenziale in maniera tale da ottenere un olio omogeneo (dall'odore sicuramente meraviglioso) che può essere applicato sulla pelle dove può agire ed apportare tutti i suoi benefici. Ogni olio essenziale infatti ha le sue proprietà, a seconda di quale beneficio o effetto vogliamo ottenere dobbiamo quindi utilizzarne uno specifico. Io per adesso ho comprato quello al finocchio, ginepro, rosmarino e cedro. Immagino abbiate intuito il motivo per cui ho scelto proprio questi...no? Vi do un aiuto: si avvicina l'estate, ho anche comprato la famosa coppetta in silicone chiamata Slimcup (di cui parlerò in un altro post)... ebbene sì, si tratta del mostro che affligge il genere femminile dall'adolescenza in poi e per tutta la sua vita, l'unica, cara, vecchia amica che non ci abbandonerà mai: la cellulite. Nelle mie disperate ricerche desideravo infatti un olio che aiutasse, almeno dall'esterno, a livello cutaneo, a disinfiammare, drenare e "sciogliere" il grasso. So che molte di voi penseranno che avrei fatto prima a fare una scorta di acqua santa ma credetemi, con una dieta equilibrata, la giusta attività fisica (non è la fiera dei luoghi comuni, giuro) ed un massaggio drenante adeguato (con la Slimcup), si può fare davvero molto.

Ma torniamo alle proprietà di questi fantastici oli, vi dico subito che:
- l'olio di finocchio è ottimo contro la ritenzione idrica perché aiuta a decongestionare il sistema linfatico.
- l'olio di rosmarino è innanzitutto disinfettante, quindi ottimo per una pelle grassa o tendente ad infiammarsi facilmente, ha un effetto schiarente sulle macchie cutanee, aiuta tantissimo contro la ritenzione idrica e contro i dolori muscolari. Migliora la microcircolazione ed ha anche effetti lipolitici (quindi aiuta a sciogliere i grassi).
- l'olio di ginepro è anch'esso un antibatterico naturale, astringente e perfetto per combattere l'acne, ha inoltre proprietà drenanti e quindi è perfetto per un massaggio anti-cellulite.
- l'olio di cedro infine, ha un effetto nutriente ed un'essenza molto gradevole per cui è perfetto per essere miscelato insieme agli altri per dare una piacevole fragranza balsamica.
Per le mie esigenze (massaggio linfodrenante, stimolare la circolazione) ho utilizzato come olio vettore l'olio di oliva, in 100 ml ho messo:
70 gocce di olio di ginepro
15 gocce di olio di finocchio
70 gocce di olio di cedro
Questa ricetta era consigliata dal sito sul quale li ho acquistati e vi assicuro che il risultato a livello di profumazione è eccezionale, forse sono io che amo particolarmente sentire gli odori ma trovo che abbia davvero un profumo rilassante ed inebriante, per niente forte ma nemmeno troppo delicato.
Poiché non volevo fare un pasticcio di odori, il pezzo forte, il miracoloso rosmarino, l'ho lasciato a parte e ho creato un altro olio utilizzando:
70 gocce di rosmarino, 15 gocce di finocchio e 15 di ginepro. 
Anche in questo caso l'odore ottenuto mi è piaciuto tanto, spero che anche i benefici saranno altrettanto soddisfacenti, vi aggiornerò sicuramente.
Ad ogni modo questo è solo uno degli innumerevoli utilizzi degli oli essenziali, molte persone li usano come profumatori di ambienti, per creare creme, tonici per il viso oppure per fare impacchi per capelli.
Se poi volete davvero, ma davvero rilassarvi, vi consiglio di aggiungere delle gocce di olio essenziale, a vostro piacimento, ad un bagno caldo, magari a lume di candela e con della musica piacevole in sottofondo (è così che immagino il paradiso).
Direi che per adesso possiamo concludere ma i miei esperimenti sugli oli essenziali non sono certo finiti qui! Sperimentate anche voi e scrivetemi cosa ne pensate e, mi raccomando, non esagerate con il rosmarino che i miracoli li fa solo (forse) l'acqua santa!